Cerca
sabato 22 novembre 2014 ..:: Home ::.. Registrazione  Login

Orario ufficio parrocchiale:  da lunedì a venerdì  10.00 - 12.00; per intenzioni Sante Messe, per richierdere certificati e altri documenti.

 Parroco. don Mariano Maggiotto: 3421233193; è disponibile per incontri e colloqui previo appuntamento telefonico dalle 16.30 alle 18.15

Vicario. don Massimiliano Costa: 3407824733 ; massimilianocost@libero.it

S.Messe a Casale:

Lun - Mar - Gio Ore 18:30
Mercoledì Ore  9:00
Sabato (prefestiva) Ore 18:30
Domenica Ore  8:00
 da ottobre
Ore  9:30
  Ore 11:15
  Ore 18:30

Giovedì dalle 19:30 alle 22:30    Adorazione Eucaristica

 
S. Messe a Bonisiolo:
Mercoledì (Santuario) Ore 18:30
Venerdì (Santuario)
Ore 18:30
Domenica Ore 10:00

 

Dal Vangelo di Matteo 25,14-15.19-21 (formula breve)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”».

 

La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore. La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà né conterà i nostri acquisti, le nostre realizzazioni. Non ci chiederà se abbiamo compiuto delle prodezze ammirate dal mondo, perché ciò non dipende da noi, ma è in parte condizionato dai talenti che abbiamo ricevuto. Vengono tenute in conto soltanto la fedeltà, l’assiduità e la carità con le quali noi avremo fatto fronte ai nostri doveri, anche se i più umili e i più ordinari. Il terzo servitore, “malvagio e infingardo” ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall’amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. I talenti possono significare le capacità naturali, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ma anche il Vangelo, la rivelazione, e la salvezza che Cristo ha trasmesso alla Chiesa. Tutti i credenti hanno il dovere di ritrasmettere questi doni, a parole e a fatti.

 

clicca sull'immagine

clicca sull'immagine

Copyright (c) Parrocchia di Casale sul Sile e Bonisiolo   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2014 by DotNetNuke Corporation